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Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler - introduce Alberto Corrado Pezzuto

Sabato 27 maggio, presso la Scuola di Pianoforte Silence di Maglie, ci sarà un incontro nel quale si parlerà e si si ascolterà la Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler diretta da Pierre Boulez. Introduce il compositore Alberto Corrado Pezzuto.

"La Sinfonia n. 8 in Mi bemolle maggiore di Gustav Mahler fu composta fra il 1906 ed il 1907, ed è nota anche come Sinfonia dei Mille per via dell'immenso organico vocale, corale e strumentale che richiede[1], anche se spesso viene eseguita con meno di mille musicisti. L'intero lavoro, composto di due parti, fu composto in un solo slancio d'ispirazione, a Maiernigg, nell'Austria meridionale.
Essa è l'ultima composizione di Mahler ad essere eseguita per la prima volta prima della morte dell'autore; la prima esecuzione avvenne con successo a Monaco di Baviera il 12 settembre 1910 alla presenza principe reggente di Baviera Alberto I del Belgio, di Henry Ford, di Siegfried Wagner, di Georges Clemenceau, Alfredo Casella, Anton Webern, Stefan Zweig, Thomas Mann, Max Reinhardt, Leopold Stokowski ed Otto Klemperer. Dopo la morte del compositore fu eseguita piuttosto raramente; tuttavia dalla seconda metà del ventesimo secolo la sinfonia è entrata nel repertorio delle principali orchestre in tutto il mondo, ed è stata più volte incisa." (fonte wikipedia)

Inizio ore 18:15.

Ingresso libero. Si accede solo su prenotazione scrivendo una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Incontro con Admir Shkurtaj

Domenica 2 aprile, alle ore 18:30 presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie, ci sarà la proiezione dell’opera da camera “Katër i Radës. Il Naufragio” con musiche di Admir Shkurtaj e il libretto di Alessandro Leogrande.

“Kater i Rades non vuole essere semplicemente un’opera della memoria. È piuttosto il tentativo, attraverso la musica, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane.
Nell’atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni.” (Alessandro Leogrande)                                                               

In occasione di quest’evento ci sarà un dialogo tra il pianista Francesco Negro e il compositore Admir Shkurtaj che parlerà della sua opera, e del suo rapporto con la musica.


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Incontri del Novecento: musica e cinema. La sperimentazione delle avanguardie

Domenica 5 marzo presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie avrà luogo un incontro, a cura di Maria Luisa Tornesello, su un momento particolarmente significativo dello stretto rapporto tra musica e film, presente fin dalle origini: la sperimentazione delle avanguardie artistiche (soprattutto dadaismo e surrealismo) nel linguaggio cinematografico e contemporaneamente la riflessione delle avanguardie musicali sul rapporto musica-cinema.

Verranno analizzati tre casi emblematici:


1) Entr’acte (soggetto e sceneggiatura di F. Picabia, regia di R. Clair, musica di E. Satie 1924) durata 22 min.: l’incontro felice e la collaborazione nello spirito delle avanguardie;

2) un brano da L’âge d’or (L. Bunuel, S. Dalì 1930) durata 20 min.: la demistificazione della musica come rito borghese; e non solo. La denuncia surrealista, molto forte e di “impatto traumatico”, si collega infatti alla tormentata riflessione sulla cultura occidentale, in anni di guerre e violenze;
 
3) alcuni brani da L’uomo con la macchina da presa (D. Vertov 1929) durata 27 min.: il problema della musica a posteriori per i film muti.

Ciò che accomuna tutte queste esperienze non è assolutamente la ricerca dell’opera d’arte “totale” in senso tradizionale, ma piuttosto dell’“opera d’arte nell’epoca della riproducibilità tecnica” e del consumo di massa.

L'incontro inizierà alle ore 18:00 e terminerà alle ore 20:00.

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Che cos'è la musica classica - proiezione della lezione - concerto a cura di Leonard Bernstein

Domenica 19 febbraio, alle ore 19:00, presso la Scuola di Pianoforte Silence di Maglie, sarà proiettata la lezione - concerto di Leonard Bernstein "Che cos'è la musica classica".

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Proiezione del film "Quartet"

Domenica 29 gennaio, alle ore 19:00 presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie, sarà proiettato il film “Quartet” del regista Dustin Hoffman.

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Trama

Beecham House è una casa di riposo per musicisti e cantanti lirici in pensione. Ogni anno, il 10 ottobre, i suoi ospiti organizzano un concerto per festeggiare il compleanno di Giuseppe Verdi, oltre che per sostenere economicamente Beecham House ed evitarne la chiusura. Tutti lavorano alacremente, in particolare Cecily, Reggie e Wilfred (rispettivamente un mezzosoprano, un tenore e un baritono), un tempo vecchi amici e membri dello stesso quartetto.
L'equilibrio tra i tre si rompe quando Jean Horton, un soprano ed ex-diva della musica lirica, arriva nella casa. La donna, ex moglie di Reggie, si comporta ancora come una diva, però si rifiuta di cantare; Reggie, nonostante sia molto riservato, è ancora innamorato di Jean, la quale - dal canto suo - porta dentro di sé il rammarico da tutta la vita per aver commesso un'ingenuità che a suo dire ha compromesso tutta la sua vita sentimentale. La tensione tra i due ex coniugi è palpabile sin dall'inizio.
Cecily e Wilfred sono però intenzionati a riunire il vecchio quartetto, così cercano di convincere Jean a cantare il quartetto Bella figlia dell'amore del Rigoletto nello spettacolo del 10 ottobre. I piani tuttavia vanno a vuoto, e anzi Jean si sente tradita e ingannata dai suoi vecchi amici, incrinando ancora di più i rapporti. Durante uno dei tentativi di Cecily di convincere la sua amica, Jean la colpisce con un mazzo di fiori, causandole un attacco di nervi: Cecily è infatti soggetta a una latente demenza senile.
Jean si sente in colpa per quello che è accaduto; dopo aver parlato con un suo vecchio amico, ormai costretto all'immobilità dopo una lunga malattia, si rende conto di desiderare ancora cantare finché le forze glielo permettono; così dà finalmente il suo assenso e i quattro possono iniziare le prove. La preparazione del Quartetto si svolge tra molte difficoltà, dovute alla mancanza di esercizio di Jean ma anche alla malattia di Cecily e alla decadenza fisica di Reggie e Wilfred; tuttavia la sera del concerto il quartetto va in scena con grande successo; Reggie e Jean hanno inoltre l'occasione di chiarire finalmente i loro dissapori, e ciò rappresenterà un nuovo inizio per la loro tormentata storia d'amore. (fonte Wikipedia)