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Virtù taumaturgiche della musica: la voce di Farinelli e la malattia di Filippo V di Spagna

Mercoledì 3 dicembre alle ore 20:30, in occasione della rassegna culturale organizzata dal FESTIVAL DEL VIII SECOLO, si terrà un incontro presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie dal titolo Virtù taumaturgiche della musica: la voce di Farinelli e la malattia di Filippo V di Spagna a cura di Simonetta de Vincentis con delle esemplificazioni in video.

Simonetta De Vincentis, diplomata in pianoforte e didattica della musica, musicoterapeuta e docente, racconterà con l'ausilio di video ed immagini la curiosa storia della grave malattia nervosa di Fillippo V di Borbone per la quale unico rimedio furono le arie cantate dal grande castrato Carlo Broschi detto il Farinelli, cantante d'opera idolatrato dal pubblico dell'epoca.
Il tema diviene chiaramente pretesto per allargare il discorso alle potenzialità terapeutiche della musica.

L'ingresso è gratuito e si accede su prenotazione scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

L'eterna armonia

Mercoledì 12 novembre, presso la Scuola di Pianoforte Silence, verrà proiettato il film su Fryderyk Chopin “L’eterna armonia” del regista Charles Vidor.

TRAMA


Chopin muove i primi passi sotto la guida di Joseph Elsner, vecchio professore che ha intuito che il ragazzo ha una particolare predisposizione per la musica. I suoi genitori vorrebbero invece che si dedicasse allo studio. Il ragazzo ben presto entra in contatto con le organizzazioni patriottiche che lottano per l'indipedenza della Polonia. Chiamato a suonare davanti al governatore russo Chopin si rifiuta ed è costretto a lasciare il suo amato paese. A Parigi ottiene il successo e conosce George Sand, la scrittrice che avrà tanta influenza sul suo futuro.

Inizio proiezione ore 20:30

L'ingresso è gratuito e si accese su prenotazione scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

House Concert

Giovedì 23 ottobre presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie si esibirà il duo pianistico formato dalla pianista giapponese Kanako Horikawa e dalla pianista croata Jelena Vjestica.

Due pianiste, un pianoforte e delle musiche che hanno segnato la loro strada. Kanako Horikawa e Jelena Vjestica si sono conosciute nel 2006 a Parigi, mentre studiavano al Conservatorio Boulogne-Billancourt. Suonare insieme era un modo per conoscersi e per scambiare le esperienze musicali che hanno portato dai loro paesi d'origine, Giappone e Croazia. In questo concerto saranno eseguiti brani che caratterizzano il loro percorso: la Petite Suite di Debussy, le Quattro stagioni di Giappone del compositore nipponico Yoshinao Nakada e per concludere Le Quattro stagioni di Buenos Aires di Astor Piazzolla. La scelta del duo di interpretare questo repertorio è una sfida che porta a privilegiare l'espressività, l'emozione, e ad esaltare le proprie sensibilità in una visione comune.

Inizio ore 20:00

Per il concerto è richiesto un contributo di € 8,00. Si accede previa prenotazione all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

 

House Concert

Sabato 27 settembre, alle ore 18:30,  presso la Scuola di Pianoforte Silence a Maglie (LE) si esibiranno i pianisti: Luca Baldassarre e Modesto Picci.

Programma:

I parte: Luca Baldassarre

J. S. Bach, Partita No. 2 in C minor, BWV 826
F. Chopin, Polonaise-Fantaisie, Op. 61
S. Prokofiev: da S. PROKOFIEV: 10 pieces for piano op. 75: Mercutio (8), The Montagues and Capulets (6)

II parte: Modesto Picci

F. J. Haydn, sonata n. 52
S. Rachmaninoff, etude tableaux op. 39 n. 1
Gounod-Liszt, waltz from Faust

Ingresso libero

Per questioni organizzative è necessaria la prenotazione scrivendo una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Concerto

Mercoledì 1 ottobre, presso la Scuola di Pianoforte Silence, in occasione dell'apertura del nuovo anno scolastico 2014/2015, verrà proiettato il film “Il Concerto” del regista Radu Mihăileanu.

TRAMA

Andreï Filipov è un direttore d'orchestra deposto dalla politica di Brežnev e derubato della musica e della bacchetta. Rifiutatosi di licenziare la sua orchestra, composta principalmente da musicisti ebrei, è costretto da trent'anni a spolverare e a lucidare la scrivania del nuovo e ottuso direttore del Bolshoi. Un fax indirizzato alla direzione del teatro è destinato a cambiare il corso della sua esistenza. Il Théâtre du Châtelet ha invitato l'orchestra del Bolshoi a suonare a Parigi. Impossessatosi illecitamente dell'invito concepisce il suo riscatto di artista, riunendo i componenti della sua vecchia orchestra e conducendoli sul palcoscenico francese sotto mentite spoglie. Scordati e ammaccati dal tempo e dalla rinuncia coatta alla musica, i musicisti accoglieranno la chiamata agli strumenti, stringendosi intorno al loro direttore e al primo violino. La loro vita e il loro concerto riprenderà da dove il regime li aveva interrotti, accordando finalmente presente e passato.
Con Train de vie Radu Mihaileanu "addolcì" la Shoa, circondandola di un'aura pienamente fantastica e organizzando una finta "autodeportazione" per evitare quella reale dei nazisti. Il suo treno carico di ebrei fintamente deportati ed ebrei fintamente nazisti riusciva a varcare come in una favola il confine con la Russia. Ed è esattamente nella terra che prometteva uguaglianza, salvezza e integrazione, che "ritroviamo" gli ebrei di Mihaileanu, musicisti usurpati del palcoscenico e della musica a causa della loro ebraicità.
È un film importante Il concerto perché racconta una storia ancora oggi sconosciuta, la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant'anni nel totalitarismo. Andreï Filipov e i suoi orchestrali sono idealmente prossimi agli artisti che durante il regime di Brežnev si macchiarono dell'onta infamante del dissenso e furono cacciati dal paese o dai luoghi dove esercitavano la loro arte con l'accusa di aver commesso atti antisovietici. Costretti a vivere (e a morire) nei campi di lavoro della dittatura brezneviana o additati di fronte al mondo e al loro Paese come parassiti sociali, i protagonisti del film riposero gli strumenti per trent'anni e ripiegarono su esistenze dimesse e mestieri svariati: facchini, commessi, uomini delle pulizie, conducenti di autoambulanza, doppiatori di hard movie. Il regista rumeno li sorprende in quella vita (ri)arrangiata e offre loro l'occasione del riscatto artistico e della reintegrazione nel loro ruolo.
Come Gorbaciov, Mihaileanu restituisce alla Russia un patrimonio umano e intellettuale, concretato nel Concerto per Violino e Orchestra di Tchaikovsky, diretto da Filipov nell'epilogo e metafora evidente della relazione tra il singolo e la collettività. Positivo del negativo Wilhelm Furtwängler, celebre direttore della Filarmonica di Berlino convocato di fronte al Comitato Americano per la Denazificazione, l'Andreï Filipov di Alexeï Guskov è un fool, un'anima gentile dotata come lo Shlomo di Train de vie di un talento per l'arte della narrazione e della finzione, che conferma la predilezione del regista per l'impostura a fin di bene e contro la grandezza del Male.
Ancora una volta è la musica ad accordare gli uomini. In un'amichevole gara musicale tra due etnie perseguitate (ebrei e gitani) o nella forma del Concerto per Violino e Orchestra, due sezioni che formano un'irrinunciabile unità emozionale.


L'inizio è previsto per le ore 20:30

L'ingresso è gratuito e si accese su prenotazione scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.